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Violenza Sessuale: Il Linguaggio Può Tradire i Possibili Stupratori


Secondo il Rape, Abuse & Incest Rete Nazionale (RAINN), solo negli Stati Uniti viene violentata una donna ogni 107 secondi, e ogni anno ci sono circa 293.066 vittime di stupro e violenza sessuale.

Questo problema è allarmante anche in Italia, dove le donne vittime di violenza sessuale sono di numero impressionante: è molto importante quindi intervenire in modo preventivo per cercare quanto più possibile di abbassare il numero di uomini che compiono atti di aggressione sessuale.
Uno studio molto interessante pubblicato sull’American Journal of Public Health e riportato da Medical News Today, ha svelato che il linguaggio usato dagli uomini, quando parlano con i loro amici maschi, può essere indicatore di un comportamento che può sfociare in violenza sessuale.

In modo particolare, si è visto – attraverso dei questionari e altri tipi di ricerca – che gli uomini che hanno commesso atti di violenza sessuale, sono quelli che avevano percepito più pressione, da parte dei loro amici maschi, a fare sesso, rispetto agli uomini non erano stati colpevoli di aggressione sessuale o stupro.

Inoltre, esaminando il linguaggio degli stupratori, si è visto che tendevano ad essere a disagio quando si parlava di rapporti egualitari con le donne e che usavano degli aggettivi offensivi nei confronti delle donne.

È di fondamentale importante programmare degli interventi preventivi per evitare aggressioni e stupri nei confronti delle donne, e la dottoressa Angela J. Jacques-Tiura ha dichiarato che questa ricerca potrebbe essere utilizzata per migliorare gli interventi già in atto.

Nonostante, stando ai dati del Rape, Abuse & Incest Rete Nazionale, negli ultimi anni la violenza sessuale sia diminuita, c’è ancora molto da fare per combattere questa piaga sociale che distrugge per sempre la vita delle sue vittime (spesso anche al di sotto dei 12 anni di età).

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Gruppo di amici uomini

Foto tratta dalla rete
Fonte: Medical News Today

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