Cinquanta sfumature di grigio

Sindrome da “Cinquanta sfumature di grigio”: Il Parere dello Psichiatra


“Cinquanta sfumature di grigio” sta sbancando al botteghino in Italia e nel resto del mondo, dopo il grande successo del romanzo, e sono milioni le donne che rischiano di cadere vittime della sindrome Mr Grey. In cosa consiste? Lo ha spiegato lo psichiatra Michele Cucchi, direttore sanitario del Centro Medico Santagostino di Milano.

Mr. Grey, il personaggio attorno a cui gira attorno la trama del film coglie nel segno numerosi aspetti che le donne ricercano costantemente nella loro quotidianità come la capacità di rendere speciale ogni piccolo gesto nella costante attenzione al corpo della donna. Le spettatrici si sentono così costantemente al centro della mente dell’uomo, scoprono sensazioni, parti del proprio essere femminile che non conoscevano e vivono costantemente la tensione della suspence. Ed è qui che entra in gioco la “Sindrome di Mr. Grey”, che si traduce in un forte impatto emotivo che nasce paragonando l’intensità della storia che viene riportata nel racconto, con la “normalità” quotidianità degli spettatori, troppo spesso caratterizzata da inerzia e lunghe fasi di stanca monotonia. Questo può far insorgere nei soggetti più sensibili un accumulo eccessivo di tensione e un forte senso d’inadeguatezza.

Insomma, “Cinquanta sfumature di grigio”, oltre ad accendere le fantasie erotiche delle donne, potrebbe anche farle sentire stressate e inadeguate, perché le porterebbe a un paragone con la propria vita sessuale “normale”.

Ma è anche vero che il romanzo “Cinquanta sfumature di grigio”, e il film attualmente nelle sale, potrebbero anche risvegliare interesse verso il sesso con il partner e ritrovare la passione:

Il problema è che oggi viviamo in un mondo che ci ha abituati a vivere solo sul pelo dell’acqua delle relazioni. Non le gustiamo nella loro immensa profondità. Così come abbiamo sempre fretta e non ci gustiamo il sapore di un caffè, i colori e le luci di un tramonto, ma semplicemente li percepiamo meccanicamente, così tutti noi spesso ci perdiamo la magia di una carezza, non sentiamo l’intensità dei profumi, perdiamo l’occasione di dire qualcosa con uno sguardo e di vedere la magia dei sentimenti negli occhi della nostra compagna. Alla fine in chi reagisce a questa sindrome prevale la voglia di sperimentare qualcosa che si era dimenticato, consapevoli che la quotidianità ci risucchia tutti, ma lo spazio mentale per certe attenzioni e l’intensità della passione non andrebbero mai persi e sempre preservati.

In definitiva, non lasciamoci coinvolgere troppo da “Cinquanta sfumature di grigio” e ricordiamoci che è solo finzione!

Fonte: adnkronos.com
Foto tratta dalla rete

Cinquanta sfumature di grigio

Cinquanta sfumature di grigio

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