Zucchero

Pressione Alta: lo Zucchero è (Più del Sale) il Fattore Responsabile


Lo zucchero, e quindi non solo il sale come si pensava fino a poco tempo fa, può peggiorare la situazione dei soggetti che soffrono di pressione alta.

Lo studio, pubblicato sulla rivista American journal of cardiology e condotto da una equipe medica del Saint Lukès Mid America heart institute (Kansas City, America), ha messo in evidenza come lo zucchero abbia una correlazione molto accentuata con la pressione alta: questa condizione fa sì che lo zucchero stimoli, se assunto in quantità elevate, l’ipotalamo, una zona del cervello, il quale fa aumentare il battito del cuore e alza il livello della pressione del sangue.

La pressione alta può portare, di solito a distanza di circa 20 anni dall’inizio della patologie, a problemi al sistema cardiocircolatorio (tra cui infarto) e al cervello, per cui non è mai da sottovalutare. Purtroppo i soggetti che soffrono di ipertersione non se ne accorgono nemmeno, la maggior parte delle volte, perché la pressione non dà sintomi. È bene, per questo motivo, farla controllare di tanto in tanto. Ci possono essere delle crisi ipertensive, nei casi peggiori, che portano a conoscenza della patologia: e si tratta di sudorazione fredda, mal di testa forte e improvviso e ansia.

Lo zucchero è un predittore di rischio cardiovascolare: chi soffre di pressione alta, dunque, dovrebbe limitare quindi non soltanto il sale (leggete qui alcuni suggerimenti), ma anche gli zuccheri, contenuti purtroppo nella maggior parte dei cibi. Anche se spesso non ci si fa caso, lo zucchero è largamente contenuto anche nelle bevande: i succhi di frutta (tranne quelli composti al 100% di succo di arancia, per esempio), le bevande gassate, i soft drink, alcuni tipi di alcolici. Bisognerebbe preferire, laddove non si possa fare a meno dello zucchero, dolcificanti naturali come il miele. Sarebbe bene evitare sempre l’uso dell’aspartame, che secondo vari studi sarebbe cancerogeno.

Foto tratta dalla rete

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