olio di palma

Olio di Palma: Nel Mondo Si Comincia a Dire di NO


L’olio di palma, come scrivevamo poche settimane fa in questo articolo (Olio di Palma: Un Danno per la Nostra Salute?) può essere dannoso per il nostro organismo, se assunto in grandi quantità. E considerando che si trova praticamente nella stragrande maggioranza dei prodotti industriali, dai biscotti ai cracker passando per gli snack dolci e salati, il rischio che corriamo è molto elevato.

Se leggiamo le etichette degli ingredienti con attenzione, cosa che dovremmo sempre fare e dovrebbe diventare un’abitudine, noteremo in tanti prodotti la scritta: oli e altri grassi vegetali. Ebbene, quasi sempre si tratta di olio di palma.

Questo tipo di olio presenta un’altissima quantità di grassi saturi, che mettono a serio rischio il sistema cardiovascolare.
Ma nel mondo le cose stanno cominciando a cambiare sul serio: come riporta Il Fatto Alimentare, Yum!, il colosso statunitense del fast food, proprietario di KFC, Pizza Hut e Taco Bell, ha fatto sapere che dal 2017 non userà più l’olio di palma, per nessuno dei suoi prodotti (patatine, pizza, hambuger, hot dog ecc., nuggets di pollo, dessert ecc.). Una notizia che farà molto piacere a tutte le persone, non solo nutrizionisti ma anche persone salutiste o che vogliono alimentarsi in modo sano, e che – forse – proverà a spingere anche altri colossi dell’alimentazione, fabbriche o governi a non usare più l’olio di palma.

E non è finita qui, perché in Australia e in Nuova Zelanda sono state lanciate le prime app per smartphone che individuano i cibi cotti usando l’olio di palma: un segnale d’allarme che mette in guardia chi vuole nutrirsi in modo equilibrato, senza mettere a rischio la salute.

Per ora l’Italia se la dorme alla grande, ma tante persone si stanno attivando per chiedere al Ministero della Salute, al Ministero delle politiche agricole e alle varie aziende di non usare questo olio. Noi abbiamo già firmato la petizione su Change.org, e invitiamo anche voi a farlo.

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Foto tratta dalla rete

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