Frutta secca

La Frutta Secca Può Contrastare il Diabete e le Malattie Cardiache


Non se ne sente parlare molto, eppure la sindrome metabolica colpisce, al momento, 14 milioni di italiani.
Si tratta non di una malattia vera e propria, ma di una serie di problemi quali colesterolo alto, iperglicemia e ipertensioni, che possono portare, alla lunga, a delle malattie in grado di mettere a rischio la vita, come gli ictus e le patologie cardiache.

Bisogna quindi “giocare” molto sul fattore prevenzione, e i ricercatori stanno quindi studiano le soluzioni possibili soprattutto per chi già soffre di sindrome metabolica. Sembra che la frutta secca sia un validissimo sostegno, in questo senso: le noci, le mandorle, le noci brasiliane, le pecan, i pistacchi, i pinoli, le noci di macadamia, le noci di cocco. Tutta questa frutta secca, ad esclusione delle arachidi che sono legumi, è in grado di ridurre considerevolmente i grassi nel sangue e gli zuccheri.

La ricerca, condotta dal Clinical Nutrition and Risk Factor Modification Centre del St. Michael’s Hospital (Canada) e pubblicata sul British Medical Journal, ha dimostrato che quando questa frutta secca sostituisce i carboidrati raffinati e i grassi saturi, si riducono in modo notevole la glicemia e i trigliceridi, nonostante la frutta secca sia di per sé grassa e calorica. Ma questi grassi sono insaturi, e non vanno quindi a incidere sulla sindrome metabolica in modo negativo: anzi. Lo studio ha chiaramente mostrato che mangiare regolarmente la frutta secca migliora la glicemia per i diabetici di tipo 2.

La quantità ideale di frutta secca da mangiare al giorno si aggira intorno ai 50 grammi, quindi anche più di quanto indicato da un nostro precedente articolo. 

Non solo contro il diabete, ma anche contro le malattie cardiovascolari la frutta secca può essere un valido aiuto, sin dalla prevenzione: il loro alto potere anticolesterolo, infatti, può contrastare l’insorgenza delle malattie cardiache, come raccomandato dal Mediterranean, Portfolio and DASH (Dietary Approaches to Stop Hypertension).
Cominciamo sin da oggi, dunque, a sgranocchiare noci e nocciole!

Foto tratta dalla rete

Frutta secca

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3 Commenti

  1. ciao senz altro non hai fatto danni perche8 hai usato il lavoro inmirtettente che ti obbliga a quantomeo frenare e ripartire , rispetto alle proposte che vengono dagli sport scientist (autonominatisi e autoreferenziatisi ) italici , con le ripetute a velocite0 costante , ma il problema secondo me si sposta su valutare il livello di condizionamento che viene fatto con le azioni tecnicotattiche , cioe8 quando c’e8 di mezzo la palla . Quello che fa il preparatore a secco e8 un correttivo o un aggiunta eventuale ed anche forse individuale . Speravo di essere stato piu chiaro nella descrizione degli esercizi sia generali che specifici ma evidentemente non ci sono riuscito, forse il tempo , nonostante le 5 ore di conferenza , non ha consentito un approfondimento , ma se ho lanciato il sasso nello stagno mi fa piacere comunque , di sicuro non ho lanciato il sasso e tolto la mano !!! E’ chiaro che tutto passa , per poterlo applicare , alla possibilite0 di avere Gps a prezzi abbordabili , spero di farvi un bel regalo di Natale , anzi cominciate a mandare una letterina a Babbo Natale !!! Tutti i tuoi dubbi sullo stimolo nervoso dei CdD sono importanti e sono il sale dell’allenatore , non aspettare che te li risolva qualcuno , perche molto spesso il dosaggio dipende dalla categorie che alleni . Ciao e comunque grazie per aver partecipato e per aver sottolineato l interesse sucscitato dal seminario

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