Fanghi d'Alga

Fanghi d’Alga Contro la Cellulite: Quando Non Usarli


Si parla tanto dei fanghi d’alga come miracolosi per combattere la cellulite.

 

Fanghi d'Alga

Fanghi d’Alga

Ma sarà poi vero che sono realmente così efficaci? E poi, ci sono donne che farebbero bene a evitarli o momenti della vita in cui è consigliato starne alla larga?
I fanghi d’alga sono tra i trattamenti estetici più usati dalla donne afflitte dalla cellulite. Una maledizione, quella della cellulite, che non fa sconti e colpisce la stragrande maggioranza delle persone di sesso femminile. Un regalo sgradito della Natura, che le donne si affannano a… rispedire indietro a suon di creme costosissime, impacchi, pantaloncini snellenti e leviganti e, appunto ai fanghi d’alga.

Secondo l’esperta Maria Grazia Caputo, un medico estetico operante a Roma, l’efficacia dei fanghi va presa molto con le pinze: infatti, seppure la loro efficacia sia piuttosto visibile in superficie, si tratta di palliativi, più che di veri rimedi, e il problema resta – eccome – in profondità. La cellulite, come recita un famoso spot di medicinali, è una malattia che va curata con i giusti mezzi, e i fanghi d’alga sono tutt’altro che risolutivi e possono creare in alcuni casi anche degli effetti collaterali che è bene evitare.
Ma quali sono le categorie di persone che farebbero bene a non ricorrere a questo superficiale e temporaneo rimedio?
Innanzitutto le donne che hanno problemi di tiroide: i fanghi sono composti da alghe, che sono prodotti marini ricchissimi di iodio, e questo potrebbe interferire negativamente su una tiroide che non funziona correttamente.

Anche le donne che hanno un’elevata sensibilità cutanea dovrebbero ricorrere ad altri trattamenti: i fanghi, infatti, potrebbero esasperare i problemi della pelle e provocare rossori ancora più antiestetici della cellulite stessa.

Ognuno fa quello che vuole, ma quando c’è di mezzo anche la salute di un altro, meglio non rischiare: le donne in gravidanza, infatti, o quelle che stanno allattando, per la salute del proprio bimbo dovrebbero interrompere i trattamenti a base di fanghi d’alga perché potrebbero essere nocivi per il bebè.

Resta comunque sempre valida la regola che il movimento, la dieta sana e uno stile di vita privo di stravizi sono la migliore prevenzione, per quanto possibile, a questa piaga tutta femminile.

Foto tratta dalla rete

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