Bimbi e tecnologia

Bambini e Tecnologia: I Danni di Tablet e Smartphone


Si vedono sempre più spesso bambini, a volte davvero piccolissimi, alle prese con smartphone e tablet, e genitori divertiti che se la ridono e che scaricano applicazioni per farli giocare.

Bimbi e tecnologia

Bimbi e tecnologia

Ma tutto questo “smanettare” su cellulari di ultima generazione e tablet non aiuta l’apprendimento, anche se può sembrare così e tanti genitori sono fieri e orgogliosi se i loro pargoli dimostrano abilità sui dispositivi touchscreen.
Uno studio condotto dal Cohen Children’s Medical Center di New York ha dimostrato, con tanto di dati scientifici e statistiche alla mano, che l’apprendimento dei bambini rallenta se viene messo a contatto subito con tablet e telefonini. Nell’età prescolare, infatti, i bambini devono essere stimolati nell’apprendimento dai primi dialoghi con i genitori, dai giochi adatti a sviluppare i loro sensi e la loro capacità di linguaggio e dal contatto con i loro coetanei.
Stando allo studio, basato su 63 coppie con figli e presentato durante il congresso delle Pediatric Academic Societies and Asian Society for Pediatric Research, che si sta tenendo in questi giorni a Vancouver, i bambini abituati sin da piccolissimi all’uso di questi dispositivi ha manifestato un ritardo nello sviluppo del linguaggio.
Ruth Milanaik, che ha portato avanti lo studio con un team di ricercatori, ha dichiarato:

Abbiamo osservato nella nostra clinica che il giocattolo numero uno che i genitori danno ai figli sono gli smartphone che ormai ha sostituito i libri e i giocattoli tradizionali. La tecnologia però non può rimpiazzare il contatto diretto con i figli, che è la miglior fonte di apprendimento.

Infatti molti genitori preferiscono, forse per sgravarsi un po’ dagli impegni quotidiani e rilassarsi, mettere in mano i cellulari ai figli, evitando così di accompagnarli nel gioco. E in alcuni asili le maestre hanno fatto notare come i bimbi, velocissimi con i touchscreen, fossero incapaci di usare le costruzioni.

Non dimentichiamo che gli smartphone sono anche pericolosissimi per i bimbi sotto i dieci anni d’età, perché hanno il cranio più fragile e le onde elettromagnetiche sono più pericolose. Maria Grazie Sapia, pediatra, ha fatto presente:

L’Italia si colloca al primo posto in Europa per numero di telefonini posseduti e l’età media dei posessori sta diminuendo sempre di più. L’uso si sta trasformando in abuso. L’interazione di un campo elettromagnetico con un sistema biologico provoca aumento, localizzato e per quanto riguarda i telefonini, della temperatura attivando il sistema naturale del nostro organismo. Quando le esposizioni sono molto intense e prolungate possono superare il meccanismo di termoregolazione portando a morte le cellule con necrosi dei tessuti.

Insomma, mettiamo in mano ai bambini giocattoli, non telefoni!

Foto tratta dal web

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