patatine fritte

Acrilammide Aumenta Rischio Tumori: Occhio a Fritti e Caffè


L’acrilammide, una sostanza che si forma quando si cuociono i cibi ad alte temperature, può aumentare notevolmente l’incidenza del cancro.

L’acrilammide si può formare, per esempio, quando si friggono i cibi, ad esempio le patatine, ed essi assumono quella sfumatura marrone. Oppure quando tostiamo il pane in cassetta e lo facciamo bruciacchiare. Per non parlare del caffè, che sono chicchi tostati completamente.

Secondo l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (ovvero l’Efsa), il consumo di questi cibi troppo cotti, laddove non addirittura bruciati, può seriamente alzare l’asticella di rischio dei tumori: e c’è di più, perché ancora più esposti sarebbero i bambini, più fragili e con un minor peso corporeo, che li renderebbe soggetti più passibili di danni e patologie come queste.

Questa acrilammide può andare a incidere sul codice genetico, trascrivendo “errori” che poi si trasformano in tumori. L’importante, quindi, è stare sempre molto attenti a quello che si consuma, evitando le cotture troppo violente e i cibi troppo tostati o addirittura abbrustoliti o bruciati.

Il colore della frittura, per esempio, deve necessariamente essere tenuto sotto controllo: mai far dorare troppo le patatine o le frittate che cuociamo a casa e, laddove possibile, evitiamo di consumare prodotti industriali fritti o troppo cotti.

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Foto tratta dalla rete

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